FONDO ASILO, MIGRAZIONE E INTEGRAZIONE (FAMI) 2014-2020 0S2-ON3
Obiettivo Specifico 2.Integrazione / Migrazione legale – Obiettivo nazionale ON 3 – Capacity building – lettera j)
Governance dei servizi – Supporto agli Enti locali PROG-3083

Il progetto Comune dei popoli, ha come finalità generali il rafforzamento e il miglioramento dell’accesso ai servizi pubblici dei cittadini stranieri, la qualificazione e il potenziamento dell’offerta dei servizi stessi mediante la formazione e la condivisione di strumenti. I corsi di formazione rivolti agli operatori prevedono un percorso multidisciplinare con sessioni affidate a formatori esperti sui differenti ambiti legati al fenomeno migratorio. I moduli prevedono percorsi di approfondimento sulle novità normative e giurisprudenziali, sugli aspetti sociali relativi al fenomeno migratorio attuale, sulle questioni inerenti la rete territoriale dei servizi e le modalità per potenziarla anche attraverso la presentazione di buone prassi realizzate in contesti diversi. I percorsi, gestiti secondo un modello di educazione non formale alternano momenti frontali ad attività laboratoriali, portate avanti online o in presenza quando possibile.

Il primo ciclo di formazione

 

Si è concluso il primo ciclo di incontri di formazione iniziato il 24 novembre 2020 e portato a termine il 1 febbraio 2021 a cura del partner di progetto Oxfam Italia e del partner AccoglieRete. Il tema del ciclo di incontri formativi che si è rivolto ad una decina di operatori di Comune dei Popoli, è stato “Caratteristiche ed evoluzione del Fenomeno Migratorio in Italia, con focus sul contesto siciliano” e si è suddiviso in dieci moduli.

I moduli di formazione hanno spaziato dagli incontri sul fenomeno migratorio anche in relazione alle dinamiche del territorio locale, all’accoglienza dell’utente straniero nell’orientamento ai servizi, fino al ruolo della mediazione linguistico-culturale nell’accesso ai servizi e allo stress management negli operatori che lavorano in servizi a contatto con vittime di traumi e soggetti vulnerabili.

L’esperienza diretta dei formatori esperti in gestione di sportelli con la capacità di coinvolgere i diversi attori del territorio ha evidenziato il ruolo della mediazione interculturale non solo in come facilitazione linguistica ma anche come facilitazione culturale, ed ha rappresentato il punto di forza dell’intero percorso. Gli incontri formativi sono stati arricchiti da casi di studio su ciò che accade in Sicilia in termini di fenomeni migratori, accoglienza e dati sui minori non accompagnati. Parallelamente i moduli di formazione frontale sono stati riportati al contesto sociologico locale e specifico, creando una connessione tra la questione teorica, le prassi e le specificità del territorio. Un percorso di formazione che ha puntato l’attenzione anche sull’operatore stesso, fornendo metodi e strumenti per imparare a gestire stress ed emotività nella relazione interculturale tra operatore pubblico e utente.